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Eco bonus 2023: un tentativo per rilanciare il settore automotive

Soprattutto a causa della recente pandemia e della crisi dei chip, il settore automotive sta attraversando un periodo complicato. Acquistare una vettura nuova sta diventando un’impresa, considerando i tempi di attesa che possono arrivare anche oltre i 6 mesi.

In risposta a tutto ciò, il governo ha cercato e sta cercando di dare il proprio contributo con interventi a carattere nazionale, per far sì che il settore automotive non subisca ulteriori crolli, in quanto esso rappresenta circa il 5% del PIL della nostra Nazione.

Per questo motivo, chi sta pensando di cambiare la propria auto, per tutto il 2022, potrà avere la possibilità di beneficiare di incentivi per l’acquisto e/o la rottamazione.

Il cosiddetto “Ecobonus” è il contributo messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’acquisto di veicoli a benzina, diesel e non inquinanti.

Lo stanziamento totale messo a disposizione dal DPCM 6/4/2022 per l’anno 2022 è pari a 670.000.000 di euro.

Per l’anno in corso, però, data l’elevatissima richiesta, gli Ecobonus sono esauriti nel caso di voglia acquistare un auto termica. Rimangono comunque disponibili quelli per auto ibride ed elettriche.

Ma non c’è da preoccuparsi! Tutti i vantaggi previsti per le vetture a benzina, diesel, GPL e metano verranno ripristinati nel 2023.

Oltre a contribuire alla salvaguardia dalle emissioni dannose per l’ambiente, il vantaggio nell’acquisto di veicoli non inquinanti è anche quello di essere esenti dal pagamento del bollo e di poter circolare liberamente e gratuitamente nelle zone a traffico limitato in città.

Parlando dunque più nel dettaglio delle agevolazioni in vigore (al momento solo per veicoli non termici), gli incentivi in questione sono suddivisi in "soglie" di emissione, calcolate in grammi di CO2 su km.

Per i veicoli rientranti nella fascia 0-20 g/km, il contributo erogabile in caso di rottamazione di un veicolo inferiore a Euro 5 è di 5.000 euro e di 3.000 euro senza rottamazione.

La vettura da acquistare deve avere un costo massimo uguale o inferiore a 35.000 euro.

Salendo nella categoria di emissione, per le auto nella fascia 21-60 g/km (auto ibride plug-in), le agevolazioni prevedono un contributo di 4.000 euro in caso di rottamazione e di 2.000 euro senza rottamazione, a fronte di un acquisto del valore soglia non superiore a 45.000 euro.

L’unico “vincolo” per il futuro proprietario sarà quello di tenere per almeno 1 anno la vettura acquistata mediante incentivi statali.

Per il 2022, gli incentivi termineranno il 31 dicembre. Tuttavia, i decreti governativi a riguardo prevedono contributi fino almeno al 2024.

Con il nuovo anno, torneranno dunque le agevolazione anche per le vetture a motore termico. In questo caso specifico, a meno di variazioni, il contributo massimo previsto sarà di 2.000 euro con rottamazione, mentre NON sarà erogabile nel caso in cui non venga effettuata la rottamazione della "vecchia" auto.

Si può dunque dedurre che minore sarà l’impatto sull’ambiente del veicolo da acquistare e maggiore sarà lo sconto di cui si potrà beneficiare.

Si potrebbe dire una boccata di aria fresca per il settore automotive che nella prima parte del 2022 aveva subito un notevole calo di nuove immatricolazioni rispetto all’anno precedente.

Per richiedere gli incentivi per l’acquisto di una nuova auto, la domanda dovrà essere presentata online tramite la piattaforma MISE Ecobonus. A presentare la domanda non dovranno essere gli acquirenti, bensì i rivenditori, i quali sostanzialmente riceveranno un rimborso statale per lo sconto fatto sull’auto venduta.

Approfondimenti

Oltre agli incentivi a carattere statale, sono previsti altri tipi di agevolazioni su base regionale, locale e anche relativi allo stesso concessionario da cui viene effettuato l’acquisto della vettura.

Anche tali agevolazioni presentano però delle limitazioni ovvero:

  • si applicano solo ai cittadini residenti in una determinata regione
  • sono in misura inferiore rispetto a quelli statali
  • sono diversi da regione a regione

Ad esempio, la Regione Lombardia prevede degli incentivi che riguardano l’esenzione del bollo auto per il triennio 2022-2024 per chi acquista un veicoli e nel contempo ne demolisce uno inquinante.

Per la Regione Emilia-Romagna, le auto elettriche saranno esenti dal pagamento del bollo per 5 anni a seguito delle prima immatricolazione.

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